sacrificare gli uomini, salvare i mezzi

Sacrificare gli uomini salvare i mezzi

In redazione abbiamo discusso a lungo sul titolo del primo numero di Raw magazine: "2004-2007, obiettivo di lago", oppure se utilizzare l'orrenda parola “guerra” al posto di “obiettivo”; ma quella che a voi sembrerà una tempesta in un bicchier d'acqua, per me è stata una vera e propria guerra. Una guerra contro il tempo, dove il tempo è più danaro che altrove; una guerra contro i mulini a vento, combattendo contro chi crede che per governare una città occorra sacrificare gli uomini per salvare i mezzi, subendo e indietreggiando di fronte alla farsa del nobile esperimento di fondere le parole “Orta” e “Cultura”. Con Laura Pariani ho convenuto la non esigenza del politicamente corretto, e siccome senza di lei ad Orta non sarebbe successo nulla, “guerra” è tornata in copertina, riprendendosi il posto di “obiettivo”. Luglio 2004 - luglio 2007, tre anni in trincea sulle rive del Lago d'Orta, al fine di tracciare un possibile percorso per quei ragazzi che nell'arte cercano la loro (più alta) forma di espressione. l'Isola di San GiulioSono i ragazzi “dell'asilo nido dell'arte”, che sogno di far dilagare in questo mio ambizioso progetto di-lago; i ragazzi a cui Alice Pirovano ha dedicato una tesi in Comunicazione allo IULM (“ilbox - motore per l'arte e la promozione dei giovani artisti”). Grazie a Marco Cingolani abbiamo realizzano sei numeri di NO magazine e dato visibilità ad un centinaio di giovani artisti (ecco perché Cingolani ha coniato “l'asilo nido dell'arte” in vece de “il motore per l'arte”), organizzato mostre e istituito il “Premio per la Fotografia Massimo Tramonte”, alla sua seconda edizione. Abbiamo goduto dell'ospitalità siciliana, a Gangi (Palermo), in Umbria, a Monteleone di Spoleto (Perugia), in Emilia Romagna, alla Corte di Ca' Bosco di Castello di Serravalle (Bologna) e combattuto battaglie (perse?) ad Orta San Giulio, per portare comunque avanti le nostre idee, dove, tra questa sequela di luoghi comuni, Orta non è altro che il più bello dei luoghi comuni. Ed è da lì che continueremo la nostra lotta per il progetto “di-lago”, dal Lago d'Orta agli altri splendidi laghi del Piemonte, per arrivare ai laghi della Lombardia, fino ai Mille Laghi della Finlandia.

ilbox-motore per l’arte

Il box è, per definizione, un contenitore, un oggetto destinato ad accogliere altri oggetti, materiali e immateriali, come un’idea, un racconto, un gioco, un volto immortalato da uno scatto, il tocco leggero di un pennello. E’ questo il pensiero che sta alla base di ilbox-motore per l’arte, una associazione no profit nata nel luglio del 2004 ad Orta San Giulio (NO) per promuovere l’arte in tutte le sue forme, occupandosi principalmente di artisti esordienti e curando mostre, allestimenti, giornate di studio in tutta la penisola, così da cancellare o meglio, trasformare in arte le differenze sociali, geografiche e culturali. l'inaugurazioneIlbox è una scatola, e come tale, non resta vuota mai troppo a lungo. Accoglie giovani artisti che si affacciano al mondo dell’arte (da qui l’idea del box come asilo nido dell’arte), dando loro la possibilità di esprimere idee, provocazioni, dubbi, con tutta la libertà d’espressione che ogni vera forma d’arte dovrebbe avere. Ma ilbox, come sa bene chi s’intende di formula uno, è anche il luogo in cui le auto si fermano per il pit-stop, per ricevere cioè i controlli e le riparazioni necessarie alla buona riuscita della gara. ilbox - motore per l’arte è anche questo: un’officina dove mettere a punto la propria opera, dove fare rodaggi e modifiche, dove niente è dato per scontato e le idee sono costantemente messe in dubbio e ricostruite in una forma nuova. Un luogo dove la curiosità e la capacità di mettersi in gioco creano mondi nuovi, nuovi stimoli e realtà sempre in divenire. Niente è immobile dentro ilbox, e niente è uguale a se stesso. Ci si potrebbe domandare: perché aggiungere alle migliaia d’iniziative culturali, attività artistiche, mostre multimediali, una nuova associazione dedicata, ancora una volta, all’arte. Semplicemente perché ilbox è qualcosa di nuovo nell’accezione più pura del termine, sia nelle finalità che nelle forme di comunicazione. Perché ilbox rifiuta l’autoreferenzialità un po’ stantia del mercato dell’arte, rifiuta quelle certezze che uccidono la creatività e la voglia di sperimentare. L’associazione, nonostante la sua giovane età, vanta al suo attivo numerosissime iniziative che hanno coinvolto artisti noti e meno noti, in un viaggio pieno di scoperte. Una tesi di laurea della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, è stata dedicata proprio a ilbox, a testimonianza della ventata di innovazione che l’associazione ha portato nel mondo dell’arte contemporanea. La tesi di Alice Pirovano “La promozione di giovani Artisti: ilbox motore per l’arte”, dopo un’introduzione sull’arte giovane contemporanea e sulle sue forme espressive, descrive con accuratezza il lavoro de ilbox, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato ad affermarsi come una delle realtà più vitali nel panorama artistico italiano.

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ilbox a Studi Aperti. redazione, 24 June, 2008

Armando Rotoletti a Orta San Giulio. redazione, 10 April, 2008

ilbox / f:22. redazione, 13 February, 2008