attivita'
WOLFGANG SCHADOW
VISITATORI
dal 12 settembre (ore 18.00) al 12 ottobre 2008
Ballatella dei palloncini ciabattoni
Quelli che cominciarono a venire a Orta da pellegrini, per salire al Sacro Monte a indulgenziarsi. Quelli che, come Nietzsche, ci vennero seguendo l’idea di bellezza del “grand tour”. Quelli che, al pari dei coniugi Gibella raccontati da Achille Cagna, approdarono su questo lago per la moda di ciabattare alla bell’aria.
Voci profonde del passato, che chiedevano:
Ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?
Quelli che vengono a celebrare un matrimonio chic e si lamentano che gli acciottolati di Orta sono scomodi per i tacchi a spillo delle invitate. Quelli che non visitano il Sacro Monte perché dieci minuti di salita sono troppi. Quelli che “ma qui non c’è neppure un ipermercato”. Quelli che comprano come ricordo di Orta un portachiavi made in Taiwan. Quelli che, dopo un sommario resoconto panoramico, concludono con un trionfale: Emm mangiàa un salame…!
Voci leggere da palloncino, che chiedono:
Ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?
Quelli che di Orta conoscono solo le domeniche estive di gelati e tranci di pizza. Quelli che mai hanno conosciuto le barche tirate a riva sotto la neve o il brivido dei draghi che stanno acquattati nell’acqua nera dall’epoca di San Giulio. Quelli che mai si sono affacciati a una delle nostre finestre un lunedì di primavera, quando le camelie esplodono. Quelli che non sanno i pomeriggi di novembre nei caffè della piazza, dove si respira l’aria della provincia di una volta, con Soldati, Ragazzoni, una camera quieta con un pianoforte in attesa di una mano gentile…
Forse voci future che chiederanno:
Ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?
Laura Pariani

Per informazioni: Giuseppe Biselli – 3317793301
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